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La bellezza del donarsi

Salve a tutti! O forse, sarei più in tema accogliendovi con un bel “Selamat Pagi”.

Mi presento, sono Chiara, una ragazza piccoletta sia d’età che d’aspetto: ho diciannove anni e sono alta poco più di un metro e mezzo. Nonostante ciò, amo sognare in grande. Mi definirei riprendendo una metafora proposta in un libro di Gianluca Gotto (“come una notte a Bali”, consiglio spassionato: leggetelo!) una ragazza con l’erba che cresce sotto i piedi, non riesco a fermarmi per molto tempo poiché quando l’erba si fa troppo lunga mi procura fastidio e son costretta così a muovermi, andare alla ricerca di nuove esperienze ed avventure.


Spinta da questa indole, un anno fa, ho deciso di partire con una mia amica per un’esperienza di

volontariato all’estero, destinazione: Bali.

Siamo partite affidandoci ad un’associazione chiamata IVHQ con la quale, non essendo italiana, siamo sempre entrate a contatto online. Le attività proposte si suddividevano e diversificavano di settimana in settimana; la prima avremmo dovuto partecipare ad un progetto di orientamento che avesse lo scopo di comunicarci al meglio le usanze del posto e introdurci la loro cultura, la seconda avremmo ristrutturato scuole e infine, l’ultima ahimè, avremmo insegnato la lingua inglese ai bambini del luogo. Così, dopo aver partecipato a corsi di propedeuticità e ultimato i preparativi, siam partite a cuore aperto pronte a buttarci a capofitto in questa nuova realtà.

Questo viaggio, dal primo all’ultimo momento, è andato ben oltre qualsiasi aspettativa. Bali è un luogo magico, quell’isola emana delle vibrazioni che colpiscono direttamente al cuore. La natura ne è protagonista: spiagge, cascate, risaie sono solo alcuni dei panorami mozzafiato in cui ti puoi imbattere giornalmente. Tutto ciò è la cornice perfetta di un qualcosa che mi piace definire “molto di più”. L’atmosfera che si respira è completamente diversa da quella frenetica occidentale; pace, serenità, gentilezza, bontà sono i punti cardinali dell’isola che vengono trasmessi continuamente dalla popolazione locale. I balinesi sono persone vere e genuine ed è proprio in loro che credo risieda la vera essenza del posto. Mi ritengo più che fortunata ad aver condiviso con loro e con tutti gli altri volontari che provenivano da ogni parte del mondo un mese della mia estate. Insieme abbiamo dipinto sedie, pitturato pareti, preparato lezioni e giochi per quei bambini dolcissimi che continuavano a strapparmi sorrisi su sorrisi.. e ancora.. organizzato weekend, ballato a ritmo delle canzoni più disparate; La verità è che potrei star qui ad elencare ogni singolo momento che mi ha riempito di gioia e felicità ma nessuna parola sarà mai sufficiente per esprimere il tornado di emozioni che mi ha travolta.

E’ un’esperienza che lascia un segno indelebile, tant’è che altri volontari ed io, abbiam deciso di tatuarci la parola “prosper” di significato “coltivare rigogliosamente”, augurandoci di portare sempre in noi ciò che abbiamo appreso da questa avventura.

La custodirò gelosamente nel salvadanaio dei miei ricordi sperando che questi siano i primi di tanti altri. Mi sento di consigliare a chiunque di fare una cosa simile almeno una volta nella vita perché giuro, ne vale la pena.



Articolo scritto da Chiara Canigiula

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